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Capobianco: “Burlò imprenditore serio e concreto, Bonfanti e Guidotti mai hanno preso contatti con OjS”

Secca replica del presidente di Conflavoro Pmi al sindaco di Pescaglia Bonfanti e al consigliere del comune di Lucca Guidotti

Il presidente di Conflavoro Pmi Roberto Capobianco interviene in difesa dell’imprenditore Mario Burlò di OjSolution, attaccato a mezzo stampa dal sindaco Andrea Bonfanti e dal consigliere Roberto Guidotti sulla questione dei lavoratori di Nora-Spirale di Monsagrati. “Leggendo le dichiarazioni di Bonfanti e Guidotti – afferma Capobianco – apprendo una volta in più che la loro considerazione per il mondo delle imprese è davvero lontana dal ruolo istituzionale che ricoprono. Continuano a non ascoltare, a sottovalutare e a non sostenere l’unica proposta arrivata per i lavoratori di Nora.

“Ma del resto – ricorda Capobianco – le dure affermazioni nei confronti di Mario Burlò rimarcano un loro precedente pensiero. E sono inspiegabili e illogiche per chi come me vive di impresa. Già al tavolo convocato a Lucca da Conflavoro Pmi sulla vicenda, la OjSolution aveva ventilato ai presenti, tra cui Bonfanti e Guidotti, la possibilità di aprire una nuova impresa in Lucchesia, dando la priorità nella ricerca del personale ai 42 lavoratori di Nora. Ebbene, oggi stesso ho nuovamente sentito per telefono Burlò, che non è interessato a replicare al sindaco di Pescaglia né ad apparire. È, piuttosto, incredulo di essere oggetto di attacchi del genere. Ma ha confermato una volta in più le sue intenzioni e questa è l’unica cosa che conta. Perché vorrei ricordare che le chiacchiere, qua, non le fa Burlò, ma altri”.

“Il piano industriale? Non hanno nemmeno mai chiamato Burlò”

“Si accusa infatti OjSolution – prosegue Capobianco – di non aver presentato i dettagli dell’operazione. A parte che, adesso più che mai, questa non è prevista nei comuni di Lucca o Pescaglia, la questione è un’altra. Ovvero: vista la crisi in atto non avrebbe avuto più senso che fossero le istituzioni a richiedere a Burlò il piano industriale? Invece Bonfanti e Guidotti sono spariti dopo il tavolo nella sede di Conflavoro Pmi Lucca. Non hanno sostenuto in alcun modo OjS e, di conseguenza, i lavoratori di Nora. Vedo moltissimi post su Facebook, comunicati stampa, prese di posizione, ma sono solo parole. Appena si è palesata la possibilità di Burlò, tutti spariti. Come mai, mi chiedo? Come mai Bonfanti e Guidotti non hanno nemmeno fatto una chiamata a Burlò e non hanno dato il massimo sostegno a questo nuovo insediamento produttivo, come invece ha fatto il sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro? Solo Insulti  e attacchi gratuiti. Addirittura Burlò è accusato di lucrare per un ritorno di pubblicità! Be’ al sindaco e al consigliere posso garantire che l’imprenditore Burlò non ha certo bisogno di farsi conoscere. Il suo mestiere lo sa fare e anche bene, e ne sono sicuri anche i 2mila lavoratori che grazie a lui hanno un’occupazione”.

“Politica lasci gli imprenditori liberi di lavorare”

“Probabilmente – conclude Capobianco – Bonfanti e Guidotti hanno avuto una reazione spropositata per il senso di sconfitta, per non essere riusciti a scongiurare la chiusura dello stabilimento di Monsagrati. Come biasimarli? È una perdita per tutto il territorio e per la sua economia e, soprattutto, mette in crisi 42 famiglie. Ma è per questi motivi che Burlò e Conflavoro Pmi si sono attivati. Ed è per questi motivi che Bonfanti e Guidotti dovrebbero essere dalla parte di OjSolution invece di attaccarla. Adesso, allora, se la questione per loro è diventata troppo grande, seria e difficile da gestire, li prego di fermarsi. Quantomeno di non interferire e non far perdere un’opportunità a Lucca e a chiunque cerchi un’occupazione, non solo i lavoratori di Nora.  Ma come può ripartire il Paese se chi vuol fare impresa deve lottare con una politica locale che gli si mette contro in ogni modo? Salvo, chiaramente, quando è tempo di riscuotere le tasse con cui vengono pagati anche i lauti stipendi di chi siede sulla poltrona comoda e, tra un post su Facebook e un comunicato stampa, si godrà comunque un santo e sereno Natale. Il tempo delle chiacchiere spero ora sia finito e possiate lasciare lavorare in pace i nostri imprenditori”.